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  • Hands of a young man on the keyboard with the elements. Collage.

    L’apparente comodità dei software per inviare la corrispondenza è solo un’illusione che si paga a caro prezzo.

    Qualche tempo fa ero seduto in un ufficio e parlavo con una signora bionda, sui 45 anni, molto educata e cordiale.

    Mi spiegava, con estrema soddisfazione, quanto fosse contenta di poter spedire tutta la sua corrispondenza cartacea senza doversi muovere dal suo studio. “Mi basta un click” – diceva – “e poi il resto fa tutto in automatico questo software”.

    Più che un software specifico, si trattava di una funzione integrata nel suo gestionale, che le permetteva di spedire le convocazioni per le assemblee condominiali. Perché sì, anche lei – come te – è un’amministratrice condominiale – e ogni giorno combatte con le noie quotidiane che anche tu conosci bene.

    Mi raccontava come il giorno prima aveva dovuto risolvere almeno due emergenze in una sola mattinata, quando era saltato un tubo in un condominio amministrato da lei … e quasi nello stesso istante si era staccato il pezzo di una grondaia da un altro.

    “Insomma, giornata fortunata”, ho pensato. Lei ha visto la mia espressione e mi ha detto: “no, no, non pensare che sia una cosa così strana. Quasi ogni giorno noi amministratori dobbiamo gestire una marea di noie. Abbiamo a che fare con muratori, idraulici, elettricisti, spazzacamino, impiantisti … Per non parlare dei condomini, che ogni giorno ne hanno una di cui lamentarsi”. Continua a leggere

  • RivisteSe sei un’associazione e spedisci riviste agli associati, in questo momento stai probabilmente perdendo parecchi di loro per uno “sciocco” motivo.

    Scopri in questo breve articolo di cosa si tratta e come cancellare questo pericolo praticamente per sempre.

    Prima di tutto facciamo un passo indietro per identificare questo problema spesso ignorato.

    Qual è l’azione più importante che hai bisogno che i tuoi associati compiano?

    Molto semplice.

    I tuoi associati DEVONO leggere la tua rivista

    Ora forse stai pensando: “cavolo, certo che leggono la rivista altrimenti non si sarebbero iscritti.”

    Ed è corretto quello che dici.

    Tuttavia …

    Il problema si presenta nel PRIMA.

    Ovvero nel fare in modo che la rivista entri nella buchetta del poste del tuo associato.

    Pensaci per un secondo. Continua a leggere

  • HULKOre 7,30 di un qualsiasi Lunedì mattina.

    Sei in bagno leggermente assonnato e stai finendo di prepararti per affrontare una nuova giornata di lavoro.

    Ti spazzoli i denti.

    Ti pettini i capelli.

    Ti guardi allo specchio mentre ti sistemi la cravatta.

    Tutto ok. Sei pronto per uscire. (Anche con una certa fretta visto che si sta facendo tardi.)

    Ma prima vai a prendere il telefono e il portafoglio che hai lasciato sul comodino in salotto.

    Senza pensarci troppo infili il cellulare nella tasca interna della giacca. E come al solito, apri il portafoglio per assicurarti di avere qualche contante.

    Mentre lo fai…una moneta da 20 centesimi balza fuori come una rana imprigionata dentro una scatola e cade in mezzo al divano.

    “Che palle. E’ tardi ma meglio recuperarla altrimenti non prendo il caffè.”

    Il tempo scorre ma vuoi riprenderti il denaro.

    Il pensiero di varcare la soglia dell’ufficio senza avere assunto la prima dose giornaliera di caffeina ti terrorizza.

    Sposti un cuscino dove sembrava esser caduto ma … Nulla! Non c’è niente. Continua a leggere

  • multitaskingMi capita spesso di vedere persone che cercano di fare più cose contemporaneamente.

    Un esempio?

    La signora che, con le buste della spesa ai polsi, pretende di rispondere al telefono mentre guida un motorino e saluta una vecchia amica – che per poco non stende sulle strisce pedonali.

    Ok, ok. Non ho mai visto niente di simile … ma questo evento mai visto mi porta dritto al punto che voglio affrontare insieme a te:

    Se fai una cosa, NON puoi farne altre in maniera efficace.

    Aspetta, aspetta. Non sto parlando di azioni come leggere questo articolo mentre ascolti tua moglie che ti chiede di apparecchiare la tavola. Tutto sommato, queste due cose insieme puoi farle (anche se ti converrebbe filare in cucina … altrimenti … sappiamo entrambi come andrà a finire).

    Mi riferisco a tutte quelle azioni che richiedono un impegno notevole da parte tua. Un impegno concreto. Come per esempio consegnare con attenzione la posta di persona e occuparti della gestione dei tuoi clienti.

    Non puoi fare entrambe le cose nella maniera corretta, giusto? E se riesci a farle, è probabile che siano attività che … potrebbero essere svolte meglio, ecco.

    È impossibile dedicare il 100% della propria attenzione a due azioni differenti nello stesso momento. Non è possibile per definizione.

    Se sei d’accordo con me su questo punto – e non mi stai tenendo all’oscuro di un clone nel tuo armadio che puoi utilizzare per distorcere a tuo piacimento questa regola universale –concentra tutti i neuroni su questo articolo. Continua a leggere

  • DinamiteIl conto alla rovescia procede inesorabile.

    Manca solo una manciata di secondi alla detonazione.

    Non c’è tempo da perdere. Bisogna assolutamente capire quale sia il filo da tagliare.

    Una goccia di sudore ti scende lentamente sulla fronte, come una lama affilata che ferisce la confusione dei tuoi pensieri.

    7… 6… 5…

    Manca poco ormai. DEVI prendere una decisione.

    4… 3… 2…

    NON puoi più aspettare. Devi decidere. Taglia un filo. Uno qualsiasi. Ma TAGLIA!

    1…

    (…)

    È inutile che mi guardi così. Ormai è fatta, mio caro.

    Se tu fossi il protagonista di un film d’azione hollywoodiano non faresti certo una bella figura, lasciatelo dire. Però ho una buona notizia per te: Continua a leggere

  • pelapatateÈ una domenica di fine febbraio. Fuori c’è una nebbia pesante che ricopre tutti i tetti della città.

    Ho appena finito di leggere il giornale. Fa parte del mio rito quotidiano, dopo la colazione.

    Mentre finisco di bere il mio secondo caffè mi viene l’idea di scrivere questo articolo, mentre ripenso alla serata di ieri.

    Cosa ho fatto ieri sera?

    Niente di speciale, in fin dei conti. Ma è stato comunque emozionante, perché ho rivisto un vecchio amico che non vedevo da almeno 6 anni.

    Si chiama Samuele, ed è appena rientrato in Italia dagli Stati Uniti, dove era andato molti anni fa per coronare il suo sogno … diventare uno chef.

    Sin da piccolo aveva questa fissazione. Mentre io giocavo con le pistole, lui si era fatto comprare una sorta di cucina in miniatura, dove fingeva di cucinare chissà quali prelibatezze.

    All’epoca non era ancora partita la moda dei grandi chef alla Cracco e qualcuno ne aveva persino messo in dubbio la virilità … In seguito le sue numerose conquiste avrebbero messo le voci a tacere. Continua a leggere

  • realismoForse anche tu sei stanco di sentir parlare di scie chimiche e compagnia bella, di complotti di ogni tipo organizzati nell’oscurità dei sotterranei delle banche per prendere il controllo del mondo.

    Ovunque, ormai, non si fa che leggere di “versioni ufficiali” manipolate dalla stampa per abbagliare le masse.

    Vero è che il complottismo può avere un suo fascino perverso. Permette alle persone di crogiolarsi nella convinzione di aver subito un torto che qualcuno ha volutamente deciso di infliggergli. Tutto ciò legittima molte lamentele vittimistiche che spesso, in realtà, non hanno un reale fondamento oggettivo.

    Ma noi, in quanto esseri umani con delle emozioni e dei sogni, molto spesso tendiamo a mettere da parte il nostro lato razionale, perché quest’ultimo ci si ritorce contro.

    È molto più facile dare la colpa delle nostre sfortune a qualche associazione segreta, piuttosto che ammettere di fronte agli altri (e a noi stessi), che la causa delle nostre sfortune nella gran parte dei casi siamo noi — e che la nostra situazione attuale è figlia delle nostre scelte passate.

    Ma dove voglio andare a parare con questo discorso?

    Presto detto … Continua a leggere

  • insolutiOggi parliamo di insoluti.

    Se anche tu devi combattere ogni giorno contro questa piaga — e sei stanco dei clienti che dicono di non aver ricevuto la tua fattura … leggi attentamente questo articolo, perché ti rivelerò un trucco per arginare questo spiacevole fenomeno.

    Lascia che ti racconti una breve storia. Presto ti renderai conto che potresti essere tu stesso il protagonista.

    Lunedì mattina.
    Ore 7:30.

    Pietro scende dall’auto e apre la saracinesca. Come ogni mattina, è arrivato molto prima dei suoi dipendenti.

    Ama avere un po’ di tempo per pensare indisturbato, nella quiete del suo ufficio — ed organizzare la giornata prima che i telefoni inizino a squillare fino a sera.

    Oggi è deciso a risolvere un problema importante, che nonostante i suoi sforzi non è ancora riuscito a sbrogliare.

    Un problema che lo assilla da tempo. (E che forse assilla anche te…)

    Di cosa si tratta?

    Pietro ha un grosso problema di gestione degli insoluti. I maledetti, maledettissimi INSOLUTI.

    “Adesso basta, così non può più andare avanti” mormora l’imprenditore.
    Deve trovare una soluzione definitiva, radicale — e la vuole trovare ADESSO.

    Così si siede alla sua scrivania e inizia a cercare su Google. Ovviamente scopre che non è l’unico ad avere questo problema.

    Da un lato si rincuora ma dall’altro inizia anche a montargli la rabbia.

    “Possibile che non ci sia un modo per farmi pagare in maniera regolare?” Continua a leggere

  • asterixTi è mai capitato di leggere i fumetti di Asterix e Obelix?

    Questa serie narra le avventure di un piccolo villaggio dell’antica Bretagna che resiste ai continui tentativi di conquista dell’esercito romano, grazie all’astuzia di Asterix e alla forza del fido amico Obelix. Il tutto con il prezioso aiuto del druido Panoramix, inventore di una pozione magica in grado di rendere invincibili gli abitanti del villaggio.

    Tutti gli episodi hanno una morale, ma uno in particolare mi ha fatto drizzare le antenne e impugnare la penna (sì ok, la tastiera…).

    Resta con me perché – grazie a questa storia – scoprirai come salvare i dipendenti della tua agenzia assicurativa da ore di attesa agli sportelli pubblici … risparmiando un sacco di tempo (e soldi). Pronti … via! Continua a leggere

  • Parcella-del-avvocato-si-al-ripensamento-Nell’articolo di oggi voglio raccontarti di una situazione incresciosa in cui purtroppo anche tu – in quanto avvocato – potresti trovarti coinvolto.

    Torino. 9:00 del mattino.

    Un venticello gelido riesce a farsi strada tra la sciarpa di lana e il cappotto. Ma non è questo che fa venire i brividi.

    Quello che preoccupa Giovanni infatti è ben altro.

    Giovanni è un mio amico avvocato e in mattinata dovrà dimostrare davanti al giudice il mancato pagamento da parte di un suo cliente. Infatti, nonostante abbia ottenuto un decreto ingiuntivo dal tribunale, la riscossione della sua parcella è tutt’altro che vicina.

    Il motivo?

    Sono scaduti i tre anni di prescrizione presuntiva per la riscossione del credito.

    Come sai, la legge presume che dopo tre anni sicuramente il creditore avrà chiesto l’adempimento e il debitore avrà pagato.

    Tuttavia, la presunzione che il pagamento sia stato effettuato … NON implica che sia realmente avvenuto!

    “E che problema c’è? Può dimostrare in causa che il cliente non lo ha davvero pagato, giusto?”

    Purtroppo, per il nostro sventurato amico non è così scontato. Continua a leggere